CHECK UP

Il termine check up significa, in lingua inglese, controllo; portato in ambito sanitario individua, anche a livello di opinione comune, il gruppo di indagini e di esami eseguiti per giudicare le condizioni di salute di una persona, sia in assenza di malattia diagnosticata e quindi a scopo preventivo, sia in presenza di malattia già accertata per valutarne il decorso (follow up). 
Il check up è basato sull esame clinico accompagnato da una serie di esami di laboratorio e strumentali necessari per permettere una diagnosi precoce e, di conseguenza, per mettere in atto tempestivamente provvedimenti che evitino una malattia o, se già avviata, ne ritardino l avanzamento, l aggravamento, e cioè le conseguenze di una diagnosi ritardata. 
Che questa metodologia medica sia utile è documentato dai dati della letteratura medica, soprattutto nord-americana, secondo i quali dal 1972 ad oggi si è avuta la riduzione del 50% della mortalità per ictus cerebrale (grazie alla misurazione periodica della pressione arteriosa e quindi all identificazione dei soggetti ipertesi prima che la malattia provocasse danni irreparabili), oppure la diminuzione dei casi di tumore dell?utero di oltre il 40% negli ultimi 10 anni, grazie alla diffusione della pratica regolare del Pap test. 
Ci sono anche molte patologie (cardiovascolari, il diabete mellito, molti tumori) che si sviluppano silenziosamente e danno segno della loro presenza quando hanno ormai compromesso gravemente la salute: la medicina, oggi, dispone di terapie in grado di trattarle con successo e addirittura di eradicarle, purché l intervento sia tempestivo: questo risultato si ottiene con una diagnosi precoce. 
E proprio questo è lo scopo del check up, che deve essere condotto utilizzando esami e visite specialistiche di cui è stato certificato la capacità preventiva, in base alle diverse fasce di età e al sesso. 
Secondo i dati ISTAT dell anno 2002, se fino ai 45 anni la salute è buona in più del 60% circa degli italiani, fra i 55 e i 65 la percentuale diminuisce già al 24%, per poi scendere ulteriormente con l avanzare degli anni. 
E ancora, se fino ai 45 anni soffre di una o più malattie croniche il 21,2% degli italiani, la percentuale sale al 57,5% a 65 e al 78,3% a 75 anni, per poi aumentare ulteriormente dopo questa età. Ne risulta che quanto più è precoce la diagnosi di malattia, tanto più questi numeri sono destinati a migliorare, grazie ai progressi che la medicina ci mette a disposizione per garantirci nel futuro una migliore qualità di vita. 

Lo schema classico di un check up prevede l?effettuazione di un esame clinico e di una prima fascia di esami scelti in base ai dati clinici del paziente, al sesso e alla fascia di età, utili per scandagliare la salute dell esaminando; allo schema di base seguono ulteriori accertamenti secondo i risultati dati dalla prima fascia di accertamenti. 
Questo schema, che segue un rigoroso albero decisionale determinato dai dati iniziali e dai risultati ottenuti, permette di utilizzare gli approfondimenti utili a scovare una malattia latente (diagnosi precoce) o a eliminare dubbi e sospetti. 
E? un modo di procedere logico e valido sia dal punto di vista sanitario che economico, perché si riesce a raggiungere lo scopo prefissato (efficacia) con l utilizzo del minor numero di risorse necessarie (efficienza): è esattamente il contrario di ciò che molti pensano, cioè che il numero degli esami (e non la loro qualificazione) determini il risultato del check-up: un check up identificabile nel motto, scuotiamo l albero e vediamo che cosa cade, si è rivelato il modo più sicuro per allontanare un risultato certo e diffondere risultati falsamente positivi. 

Il Centro Diagnostico Varesino da venticinque anni esegue il check up ai suoi pazienti applicando rigorosamente le regole che l esperienza dei paesi più avanzati ha qualificato come ottimale; nel corso degli anni sono cambiati gli schemi, si sono affinate le modalità di indagine, ma è rimasto immutato il filo conduttore di ricercare il miglior risultato possibile. 


dott. Norberto Silvestri 
(Specialista in Medicina Interna, Gastroenterologia, Igiene e Medicina preventiva)